Oh cielo,
quante volte
hai sentito
trafiggere
il mio cuore
e ti sei fatto
più blu
per lenire
con la tua bellezza
il mio dolore.
24/11/1998
Il colore del vento…
Di che colore è il vento?
Rosso di rabbia…
Giallo di allegria…
Bianco di nostalgia…
E blu di sogni e pensieri…
Nero di dolore…
Azzurro di cielo…
Argento di consapevolezza…
I MARI DELLA MIA ANIMA
Navigando
Nei mari della mia anima
Mi perdo nelle tempeste
E naufrago
Dove il cuore
Non sa più cosa vuole
Dove non c’è il sole.
L’acqua del mare
Sul viso
come lacrime amare
le emozioni, le paure
mi tolgono il respiro
e affogo
ma la voglia del sole
dona energie improbabili
e risalgo verso il cielo.
Non so dove sono
Non so cosa accadrà
Sperduta
nell’immensità del blu
ma il sole è lassù
il mare ha riconquistato
la sua tranquillità
e qualsiasi cosa
accadrà
la mia anima non si arrenderà
vivrà.
17/01/03 17.43
Mai
Metterò a tacere la mia anima
Sarebbe come non appartenermi più.
Era come terra persa da riconquistare
L’ho cercata
Nei miei occhi
Nei miei sogni
Nei miei pensieri
Ed era li,
mai perduta, mai naufragata
solo in attesa di essere ritrovata.
03/01/05
giovedì, maggio 28, 2009
Vagare
...vagare...
col pensiero volare
sfiorare le cime degli alberi
su quelle colline
che da quaggiù
mi fanno sperare
...vagare...
con ogni fibra
nelle emozioni
di ieri
alla ricerca
di un sogno perduto
e...ritrovato
...vagare...
nei meandri del cuore
nell'immenso deserto
talvolta foresta rigogliosa
alla scoperta
di compassione e
speranza
...vagare...
con lo sguardo perso
sull'orizzonte
che fa da futuro
e non vedere
la strada
ma sapere che c'è...
...vagare...
alla ricerca di parole
che da dentro
vogliano uscire fuori
per esprimere
cosa c'è
...vagare...
vagare...vagare...
col pensiero volare
sfiorare le cime degli alberi
su quelle colline
che da quaggiù
mi fanno sperare
...vagare...
con ogni fibra
nelle emozioni
di ieri
alla ricerca
di un sogno perduto
e...ritrovato
...vagare...
nei meandri del cuore
nell'immenso deserto
talvolta foresta rigogliosa
alla scoperta
di compassione e
speranza
...vagare...
con lo sguardo perso
sull'orizzonte
che fa da futuro
e non vedere
la strada
ma sapere che c'è...
...vagare...
alla ricerca di parole
che da dentro
vogliano uscire fuori
per esprimere
cosa c'è
...vagare...
vagare...vagare...
martedì, aprile 28, 2009
L'unica ricchezza
In un attimo tutto può cambiare
l’unica ricchezza che nessuno può toglierci
e mai possiamo perdere
è l ' amore che abbiamo condiviso
e l’esperienza acquisita
da ogni situazione che la vita ci regala
* non so chi sia l'autore
giovedì, marzo 26, 2009
Imparare a cadere...
Il tempo passa ed è inevitabile perdere le occasioni o rendersi conto che quello che ieri non si è fatto oggi ci manca.
I genitori ti vogliono proteggere dalle delusioni, dal dolore, dagli sbagli...ma alla fine ti "proteggono dalla vita".
C'è un libro bellissimo che tutti i genitori dovrebbero studiarsi: "Il bambino perso e ritrovato" della Marcoli.
Credo sia in questo libro uno degli esempi più efficaci per spiegare quanto l'eccessiva protezione sia più un danno che un bene.
Un bambino quando è piccolo cade spesso a terra... il suo corpicino è morbido, elastico e l'altezza da cui cade è relativa,questo fa si che piano piano capisca la dinamica della caduta...impara a cadere. Se invece lo si protegge, impedendogli di cadere, crescerà, diventerà più alto, meno morbido e flessibile, e quando la vita gli tirerà una spinta(e questo è inevitabile)si farà male...perchè non avrà imparato a suo tempo a cadere.
Io adesso a 29 anni quasi 30, vorrei averne 20...per fare tutte le cose che non ho fatto...e magari evitare anche qualcosa che invece ho fatto.
Mi farei le canne, salerei a scuola, me ne fregherei delle regole e delle apparenze, prenderei la vita come viene, senza avere paura che quello che fai oggi influenzerà a morte il tuo futuro...
Se questa vità mi darà la gioia di un figlio spero di avere la saggezza di lasciarlo vivere e scegliere la sua identità e la sua strada.
Mi rendo conto che fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo e che è nel nome dell'amore che si fanno certi sbagli...
I genitori ti vogliono proteggere dalle delusioni, dal dolore, dagli sbagli...ma alla fine ti "proteggono dalla vita".
C'è un libro bellissimo che tutti i genitori dovrebbero studiarsi: "Il bambino perso e ritrovato" della Marcoli.
Credo sia in questo libro uno degli esempi più efficaci per spiegare quanto l'eccessiva protezione sia più un danno che un bene.
Un bambino quando è piccolo cade spesso a terra... il suo corpicino è morbido, elastico e l'altezza da cui cade è relativa,questo fa si che piano piano capisca la dinamica della caduta...impara a cadere. Se invece lo si protegge, impedendogli di cadere, crescerà, diventerà più alto, meno morbido e flessibile, e quando la vita gli tirerà una spinta(e questo è inevitabile)si farà male...perchè non avrà imparato a suo tempo a cadere.
Io adesso a 29 anni quasi 30, vorrei averne 20...per fare tutte le cose che non ho fatto...e magari evitare anche qualcosa che invece ho fatto.
Mi farei le canne, salerei a scuola, me ne fregherei delle regole e delle apparenze, prenderei la vita come viene, senza avere paura che quello che fai oggi influenzerà a morte il tuo futuro...
Se questa vità mi darà la gioia di un figlio spero di avere la saggezza di lasciarlo vivere e scegliere la sua identità e la sua strada.
Mi rendo conto che fare il genitore è il mestiere più difficile al mondo e che è nel nome dell'amore che si fanno certi sbagli...
venerdì, marzo 20, 2009
I RISCHI
(da: "Vivere, Amare, Capirsi" di Leo Buscaglia)
A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c'è il rischio di morire;
A sperare c'è il rischio della disperazione e
A tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
(da: "Vivere, Amare, Capirsi" di Leo Buscaglia)
A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c'è il rischio di morire;
A sperare c'è il rischio della disperazione e
A tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
sabato, marzo 07, 2009
sabato, febbraio 28, 2009
La paura di amare....
E’ la paura di amare?
O è la paura di non essere amati?
E’ la voglia di libertà?
O è la consapevolezza che non stiamo amando come vorremmo?
Si sa bene quello che non vogliamo
Non vogliamo coltelli infilati nelle ferite di ieri
Ma siamo capaci di prendere in considerazione
Che alcune ferite sono
Inevitabili…?
Sappiamo che quando si ama e si dona se stessi
Possiamo perderci
E che invece quando siamo riamati
Perdiamo forse noi stessi ma troviamo l’altro?
Quanto dolore porta con sé
Il ricordo di un dolore
Quanto ci sentiamo braccati da quel dolore
E quanto forte correremmo per sfuggirgli
In ogni cosa c’è un po’ di bianco e un po’ di nero
L’amore porta con sé
La gelosia
E’ così bello donarsi e ricevere l’altro
E’ così bello sentire che per qualcuno sei importante
Quanto lui è importante per te
Sentire la stima e l’orgoglio per quello che sei
E sapere che puoi essere perdonato per gli sbagli che fai
Il tuo valore è nel tutto
Traspare dai tuoi occhi luminosi o tristi
Quanta sofferenza nell’ attesa di una persona speciale
E quanta sofferenza nel trovarla e perderla
E tanta di più per non sentirsi all’altezza
La speranza porta sorrisi
La paura porta lacrime e terrore
E spegne la luce della speranza
La forza e l’amore in te stesso
Sono i soli a dare luce al domani
Quando ti doni ti perdi
Quando ti doni ti appoggi
Quando ti doni nello specchio
non vedi più il tuo volto ma il suo
Amare vuol dire donarsi…
Ma cosa ti rimane da donare se perdi te stesso?
Le paure ci sono per farti sentire la vita
Come il buio c’è per farti percepire la luce…
Ma oltre al buio ci sono le stelle e la luna
E oltre le paure ci sono gli sguardi ,i sospiri ,i silenzi…
E soprattutto c’è l’amore…
27 settembre 2005
O è la paura di non essere amati?
E’ la voglia di libertà?
O è la consapevolezza che non stiamo amando come vorremmo?
Si sa bene quello che non vogliamo
Non vogliamo coltelli infilati nelle ferite di ieri
Ma siamo capaci di prendere in considerazione
Che alcune ferite sono
Inevitabili…?
Sappiamo che quando si ama e si dona se stessi
Possiamo perderci
E che invece quando siamo riamati
Perdiamo forse noi stessi ma troviamo l’altro?
Quanto dolore porta con sé
Il ricordo di un dolore
Quanto ci sentiamo braccati da quel dolore
E quanto forte correremmo per sfuggirgli
In ogni cosa c’è un po’ di bianco e un po’ di nero
L’amore porta con sé
La gelosia
E’ così bello donarsi e ricevere l’altro
E’ così bello sentire che per qualcuno sei importante
Quanto lui è importante per te
Sentire la stima e l’orgoglio per quello che sei
E sapere che puoi essere perdonato per gli sbagli che fai
Il tuo valore è nel tutto
Traspare dai tuoi occhi luminosi o tristi
Quanta sofferenza nell’ attesa di una persona speciale
E quanta sofferenza nel trovarla e perderla
E tanta di più per non sentirsi all’altezza
La speranza porta sorrisi
La paura porta lacrime e terrore
E spegne la luce della speranza
La forza e l’amore in te stesso
Sono i soli a dare luce al domani
Quando ti doni ti perdi
Quando ti doni ti appoggi
Quando ti doni nello specchio
non vedi più il tuo volto ma il suo
Amare vuol dire donarsi…
Ma cosa ti rimane da donare se perdi te stesso?
Le paure ci sono per farti sentire la vita
Come il buio c’è per farti percepire la luce…
Ma oltre al buio ci sono le stelle e la luna
E oltre le paure ci sono gli sguardi ,i sospiri ,i silenzi…
E soprattutto c’è l’amore…
27 settembre 2005
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