sabato, settembre 23, 2006

Amore...

Quanto poche semplici parole possono dare ...e togliere...
Quando arrivi a dire "ti amo" ad una persona insieme a quel suono esce da te tutto l'amore che provi per raccogliersi nel cuore della persona a cui lo stai donando...
Tutti dicono che bisogna amare senza pretendere niente in cambio, ma quanto ci ferisce il solo sospetto di non essere totalmente ricambiati...
Nessuno potrà mai conoscere fino in fondo i pensieri ed i sentimenti dell'altro...ma quante aspettative gli buttiamo addosso...
Tutto dipende da cosa significa "amare" per noi...da dove nasce l'amore e fino a quali orizzonti si spinge...
Questi versi esprimono perfettamente la mia idea di amore...e cosa significa amare ed essere amati:

Love
I love you,
Not only for what you are,
But for what I am
When I am with you.

I love you,
Not only for what
You have made of yourself,
But for what
You are making of me.

I love you
For the part of me
That you bring out;
I love you for putting your hand
Into my heaped-up heart
And passing over
All the foolish, weak things
That you can’t help
Dimly seeing there,
And for drawing out
Into the light
All the beautiful belongings
That no one else had looked
Quite far enough to find.

I love you because you
Are helping me to make
Of the lumber of my life
Not a tavern
But a temple;
Out of the works
Of my every day
Not a reproach
But a song.

I love you
Because you have done
More than any creed
Could have done
To make me good,
And more than any fate
Could have done
To make me happy.

You have done it
Without a touch,
Without a word,
Without a sign.
You have done it
By being yourself.
Perhaps that is what
Being a friend means,
After all. ROY CROFT

giovedì, settembre 21, 2006

The Rules of Life

In questi giorni sto cercando di riprendere contatto con il mio mondo interiore e con quello spirituale...io infatti credo che accanto ad ognuno di noi ci siano entità, che spesso chiamiamo spiriti, angeli, che ci fanno da guida e protezione...
Il caso...(al quale non credo perchè secondo me le coincidenze non sono casuali, ma hanno uno scopo preciso) ha voluto che la mia amica Cri mi restituisse un libro che le avevo prestato "Johnny Angel" di Danielle Steel. L'ho comprato in America e quindi è in inglese, visto che ho bisogno di ripassarlo un po' ho deciso di rileggerlo...e sicuramente è un ottimo mezzo per riavvicinarmi al mondo spirituale visto che parla dell'esperienze di contatto di una madre con il figlio dopo che questo è morto.
Sicuramente tornerò su questo argomento..non il libro, ma le mie idee sull'aldilà e l'aldiqua perchè fanno parte di me, del mio modo di vivere e di pensare...
Comunque il "caso" ha voluto anche che proprio in questi giorni sia uscito lo stesso libro anche in italiano...così che possa condividerne la storia con le persone che amo per le quali credo sarà un bel messaggio...

Oggi vi voglio fare dono di questi versi...che sintetizzano a loro modo le mie idee sulla vita:

The Rules of Life!!!

1. You will receive a body. You may like it or hate it, but it will be yours for the entireperiod.


2. You will learn lessons. You are enrolled in an informal school called Life. Each day in this school, you will have the opportunity to learn lessons. You may like the lessons or think them irrelevant and stupid.

3. There are no mistakes, only lessons. Growth is a process of trial and error.
Experimentation. The "failed" experiments are as much a part of the process as the experiment that ultimately "works".

4. A lesson is repeated until learned. A lesson will be presented to you in various
forms until you have learned it. You can then go on to the next lesson.

5. Learning lessons does not end. There is no part of life that does not contain its lessons. If you are alive, there are lessons to be learned.

6. Others are merely mirrors of you. You cannot love or hate something about
another person unless it reflects something you either love or hate about yourself.

7. What you make of your life is up to you. You have all the tools and resources
you need. What you do with them is up to you. The choice is yours.

8. Your answers lie inside you. The answers to Life's questions lie inside you. All
you need to do is look, listen and trust.


~ Our character is built by the storms we weather, may you weather yours with strength & courage. ~

mercoledì, settembre 20, 2006

Come un faro nella tempesta



Depressione...quanto viene usata oggi questa parola...fino a diventare un potente "alibi"...

Anche per me lo è stato...la usavo per avvicinare un amico ed averlo sempre li al mio fianco, poi ho capito che la pietà e la compassione non erano l'amore che cercavo e così ho smesso di usarla come alibi...ma non sono riuscita a debellarla...

"Debellarla" come se fosse una malattia...beh a certi livelli lo è...ma credo che , a parte chi ha delle indiscutibili patologie psichiatriche, tutti potremmo essere definiti "depressi" perchè TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, hanno provato in vita loro momenti di debolezza, sfiducia in se stessi o negli altri, senso di inadeguatezza, che ti fanno pensare che la vita fa schifo, che tutto è sbagliato....beh...generalmente dovremmo chiamare tutto questo uno " stato d'animo" e quindi non una malattia...e comunque non "depressione", ma "tristezza", anche "disperazione"...però unire a questi "stati d'animo" una consapevolezza...la loro TRANSITORIETA', fugacità...

Non so dire di preciso quando ho avuto questa illuminazione...ho letto tanto cercando di capire quello che mi succedeva in quei momenti...ed un giorno ho avuto il dono di un'immagine....un faro...e una bufera...

Dopo la bufera tutto si placa….allora guardiamola la bufera entriamoci dentro e guardiamo cosa c’è, cosa ci vuole dire, quale bisogno sta manifestando con il suo rivoltarsi contro gli elementi…il faro immobile, assalito da vento e dal mare in tempesta…forse gli costa fatica stare li senza franare, senza piegarsi…sembra tanto forte ed in fondo lo è…ma gli costa fatica…la fatica di entrare in una tempesta...viverla...e lasciarla passare…

Ed il mare perché gli si rivolta contro?….cos’è che lo turba tanto da farlo agitare in quel modo…lo mette alla prova...gli urla nel vento “Prima o poi ti tirerò giù”….ma non ce la fa… il faro…tutti i fari del mondo sono sempre la incontrastati sull’immensità del mare.
Come il faro dobbiamo passare attraverso il dolore…osservare il suo divenire nella nostra immobilità .

Viverlo fino in fondo…

Ok solo parole….come si fa a entrare nel dolore e ad osservarlo e a viverlo??? Sinceramente? Non lo so…so solo che dobbiamo affrontare gli ostacoli e non tirarci indietro…vincere la paura che ci frena, che ci immobilizza o che ci fa fuggire…andare avanti sempre….perchè la vita è questa è un flusso vivo, va sempre avanti...come la corrente del fiume….avanti implacabile…non puoi fermare lo scorrere di un fiume…


"Dietro le nuvole splende il sole"...basta apettare che le nuvole si aprino per vederne filtrare la luce...quando ci troviamo in un momento che noi chiamiamo di "depressione",guardiamola, cerchiamo di capire da dove viene e cosa vuole dirci, poi attendiamo che passi senza prendere decisioni, senza fare...senza dire, cerchiamo di rimanere immobili, finchè non se ne va e poi con la mente libera, più forte e serena, agiamo per prevenire o prepararci alla prossima volta che andremo in crisi...
Non è facile...lo so bene...soprattutto rendersene conto e cercare di non fare niente e dire niente che possa peggiorare la situazione...si sa che in quei momenti tendiamo a litigare con tutti, ad annullare la nostra personalità e a renderci vittime...a rendere il nostro stato un "alibi"...

"Va dove ti porta il cuore"

Nel 2003, durante la mia prima vera storia scrissi queste parole...forse trasparisce che ero confusa...però in quei momenti di confusione interiore ho trovato in me la regola che vorrei fosse legge di vita...per me.


Com'è difficile...che cosa ti chiederai?...tante cose: la vita di coppia, la vita in genere...cresci facendo sogni sul mondo e su te stessa e poi un bel giorno, mentre stai percorrendo la strada della vita apri un attimo gli occhi dal tuo torpore "dell'andare avanti" e ti accorgi di aver deviato e nemmeno sai quando e quindi il percorso che ti eri organizzata è saltato e adesso non sai su quale strada ti trovi...vedi che va a nord...ma in quale punto del nord...quello che avevi scelto o un'altro spostato un po' più in la?
Io so cosa sognavo, mi ricordo bene le sensazioni che provavo quando mi vedevo una manager, quando mi vedevo una ormai cittadina americana per adozione, o quando passeggiavo mano nella mano con il mio grande amore...
Mi ricordo tutto questo e l'unica emozione che sorge è: senso di impedimento, tarpate le ali.
E l'unico pensiero accompagnato da un sospiro: "Oddio, ho perso la strada giusta"



Ma coma fai a sapere dove ti porteranno le azioni di oggi? Non puoi saperlo...è per questo, forse, che tutti i saggi consigliano di fare sempre le cose con il cuore, perché se seguiamo quello, le scelte non dovrebbero essere del tutto sbagliate anche se diverse da ciò che avevamo programmato.
La vita è così...cerchiamo di progettarla e programmarla, ma non ci lascia carta bianca, ci mette lo zampino...e questo è ciò che la rende un mostro meraviglioso...che ti spaventa e ti stupisce.

Un'Idealista Counselor

Il primo blog non peteva che contenere il mio profilo...si quello che ho menzionato nella mia presentazione...
Secondo il test psicologico di Meyers and Briggs io sono...

UN' IDEALISTA COUNSELOR
Introverted iNtuiting Feeling Judging (INFJ)
by Marina Margaret Heiss

Gli INFJ si distinguono sia per il loro carattere complesso, sia per l'inusuale profondità dei loro talenti. Con una visione fortemente umanitaria, gli INFJ hanno la tendenza ad essere idealisti, e a causa della loro preferenza, da J, per le conclusioni e il completamento, sono generalmente delle persone che agiscono, che fanno, oltre che dei sognatori. Questa rara combinazione di lungimiranza e praticità spesso porta gli INFJ ad assumersi responsabilità sproporzionate nelle varie cause in cui tanti di loro sembrano essere attratti.


Gli INFJ sono profondamente preoccupati delle loro relazioni con gli altri così come della condizione dell'intera umanità. Proprio per questo sono talvolta erroneamente scambiati per estroversi, perchè appaiono così espansivi e così genuinamente interessati alle persone -- un prodotto della funzione sentimento (Feeling) che mostrano prontamente al mondo. Al contrario, gli INFJ sono veri introversi,che possono essere emozionalmente intimi ed appagati solo da pochi, prescelti tra le loro amicizie di lunga data, tra i familiari, e ovviamente tra le persone con lo stesso temperamento (soul mates). Mentre cercano istintivamente di soddisfare le richieste personali ed organizzative che continuamente gli rivolgono gli altri, improvvisamente, ad intervalli più o meno regolari, gli INFJ si ritirano in se stessi, spesso escludendo anche le persone più intime. Questo apparente paradosso è una necessaria valvola di sfogo, che gli fornisce sia il tempo per ricostruire le loro risorse prosciugate sia un filtro per prevenire il sovraccarico emozionale al quale sono così vulnerabili, per la loro natura generosa. Questo modello di comportamento è forse l'aspetto del carattere enigmatico degli INFJ che più confonde gli estranei, e perciò il più incompreso -- particolarmente da coloro che hanno poca esperienza con questo raro temperamento.
E' in parte a causa di questa prospettiva unica, prodotta dall'alternanza tra distacco e coinvolgimento nella vita delle persone che li circondano, che gli INFJ possono avere, tra tutti i temperamenti, la visione più chiara sulle motivazioni degli altri, nel bene e nel male. Comunque i più importanti contributi a questo inquietante dono vengono dalle abilità empatiche degli F, che sembrano particolarmente acute negli INFJ (probabilmente per la dominanza della funzione N introversa).
Questa empatia può servire come un classico esempio della doppia natura di certi talenti INFJ, in quanto può essere così forte da causare disagio o sofferenza nelle situazioni negative o stressanti. Conflitti interni più espliciti non sono insoliti negli INFJ, è possibile speculare che le cause di alcune di questi conflitti possano risiedere nella specifica combinazione di preferenze che definisce questo complesso carattere. Ad esempio, può esserci un vero e proprio braccio di ferro tra l'idealismo e la lungimiranza da NF e la praticità da J, che richiede un compromesso per il bene dell'obiettivo prioritario. E la combinazione tra I e J, mentre aumenta la consapevolezza di sè, può rendere difficile agli INFJ esprimere i loro sentimenti più profondi e più contorti.
Generalmente per gli INFJ l'espressione della propria personalità è più facile su carta, anche perchè tendono ad essere bravi scrittori. Poichè spesso possiedono anche un forte carisma, gli INFJ sono generalmente adatti per professioni ispiranti(inspirational) come l'insegnante (specie universitario) o il leader religioso . Psicologia e counseling sono altre scelte ovvie, ma in generale può essere eccezionalmente difficile incasellare gli INFJ in una tipologia di carriera ben definita. Forse il miglior esempio che può venire in mente è nel campo tecnico. Molti INFJ si sentono in svantaggio quando affrontano il fascino misterioso della logica formale, e in termini accademici questo provoca la tendenza a gravitare intorno alle facoltà umanistiche piuttosto che alle facoltà scientifiche. Comunque la significativa minoranza degli INFJ che insegue studi e carriere scientifiche tende ad avere successo, come le controparti T, grazie alla iNtuizione -- la funzione dominante degli INFJ -- che governa l'abilità di comprendere le teorie astratte e implementarle creativamente.
A modo loro gli INFJ sono proprio "costruttori di sistemi" come gli INTJ; la differenza risiede nel fatto che la maggioranza dei sistemi INFJ sono fondati sugli esseri umani e i loro valori, invece che sulle informazioni e la tecnologia. Per questa ragione i loro sistemi possono essere più "sfumati" degli analoghi NT, più difficili da misurare in maniera strettamente numerica, e più facilmente dati per scontati -- proprio le stesse ragioni che rendono il loro contributo alla società così vitale e profondo.



Functional Analysis
By Joe Butt

Intuizione introversa (Introverted iNtuition)
Intuitivi introversi, agli INFJ piace la loro grande chiarezza di percezione dei processi interni, unconsci, inferiore solo a quella dei loro cugini INTJ. Proprio come gli SP comunicano intimamente con gli oggetti e vivono "quì e adesso" nel mondo reale, così gli INFJ afferrano prontamente gli impulsi psicologici nascosti dietro alle più facilmente osservabili dinamiche comportamentali ed affettive. Questa sorprendente abilità di dedurre i meccanismi interiori della mente, della volontà e delle emozioni degli altri conferisce agli INFJ la loro reputazione di profeti e veggenti. Diversamente dalla natura limitante e monotona, routinizzante della sensorialità introversa, l'intuizione introversa permette a questo carattere di agire illuminatamente e spontaneamente appena una soluzione si manifesta dagli eventi. (?ndt)
Sentimenti estroversi (Extraverted Feeling)
Questa funzione ausiliare esprime una vasta gamma di emozioni e opinioni sulle e per le persone. Gli INFJ, come molti altri FJ, si trovano intrappolati tra il desiderio di espreimere la loro ricchezza di sentimenti e conclusioni morali sulle azioni degli altri, e la consapevolezza delle conseguenze di tale sfrenata franchezza e sincerità. Alcuni danno sbocco alle emozioni in privato, con alleati fidati. Questi confidenti sono scelti con cura, perchè gli INFJ sono ben consapevoli della slealtà che potrebbe nascondersi nel cuore dei mortali. Questa particolare combinazione di intuizione introversa e sentimenti estroversi fornisce agli INFJ la materia prima con cui sono modellati i consulenti più perspicaci.
Pensiero introverso (Introverted Thinking)
Il pensiero degli INFJ è introverso, diretto all'interno del soggetto. Forse è per questo che quando la funzione pensante è attiva loro sono così distaccati. Un collega potrebbe pensare che questo distacco segnali delusione (..?ndt). L'esperienza suggerisce che questo distacco è esclusivamente un indicatore che la veggenza è difficile da far funzionare e focalizza l'energia in questa meno efficente funzione terziaria.
Sensorialità estroversa (Extraverted Sensing)
Gli INFJ sono doppiamente benedetti dalla chiarezza di visione, sia interna che esterna. Proprio come posseggono una visione interna che è guidata dalle forme dell'incoscio, così hanno anche una percezione sensoriale esterna che comprende gli oggetti del mondo fisico. La percezione, comunque, è la più debole delle funzioni nell'arsenale degli INFJ e la più vulnerabile. Come gli altri intuitivi, possono essere così assorti nella percezione delle intuizioni da diventare diasattenti alla realtà fisica. Gli INFJ sotto stress possono cadere preda di varie forme di gratificazione immediata. La consapevolezza della percezione estroversa è probabilmente la causa del desiderio di essere SP, molti desiderebbero vivere alla giornata, spontaneamente; non è un caso che molti attori INFJ interpretino ruoli da SP (spesso ESTP).